Si celebra ogni 5 giugno la Giornata mondiale dell’Ambiente, tappa fondamentale nell’anno per ricordare i terribili danni subiti dal nostro ecosistema. Il tema della Giornata dell’Ambiente 2019 è l’inquinamento atmosferico, problema sentito sicuramente ad ogni latitudine, sempre più colpevole di morti e malattie. Luogo non casuale per le celebrazioni sarà la Cina, secondo Paese più inquinato al mondo dopo l’India. Si leveranno ancora una volta, potenti, le voci degli ambientalisti – e non solo – nel tentativo di smuovere le coscienze dei leader del pianeta.

Si ripete l’appello ad un utilizzo delle energie rinnovabili così come di tutte le tecnologie in grado di migliorare l’ambiente e dunque la qualità della vita di tutti. Si uniscono ai richiami ai governi anche le 27 accademie scientifiche europee, che sottolineano l’aumento dei rischi di malattie e morti premature per mano di riscaldamento globale e smog. Sono circa 7 milioni le persone nel mondo che muoiono prematuramente a causa dell’inquinamento dell’aria e lo scenario prospettato dagli scienziati prevede un aumento della temperatura media globale di oltre 3 gradi centigradi rispetto ai livelli precedenti al boom industriale, con disastrose conseguenze sulla salute di tutti ed in particolare sulla sicurezza alimentare.

L’allarme, anno dopo anno, è sempre più forte. Dobbiamo sbrigarci per salvaguardare la salute della Terra, anche attraverso la promozione di nuove pratiche alimentari ed energetiche sostenibili oltre che di un cambiamento di abitudini e di cultura. Un cambiamento del quale Assoprevenzione vuole e deve essere parte attiva.

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