Gli infortuni sul lavoro sono aumentati. Questa la triste evidenza emersa dal report recentemente diramato dall’Inail in riferimento agli incidenti verificatisi nel 2018. Dei segnalati, 1133 sono quelli mortali, determinando un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Ad aumentare, anche il numero delle patologie di origine professionale denunciate, giunte alla cifra di 60mila casi. Nello specifico, ad assere aumentati sono i casi avvenuti in occasione di lavoro, salendo da 539.584 a 542.743 (+0,6%), quelli verificatisi nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, aumentando da 95.849 a 98.518 (+2,8%). Altro aumento rilevante, quello relativo alle denunce riguardanti la componente maschile (+1,4%), in particolare in relazione alla fascia d’età fino a 34 anni (nella quale si evidenzia un aumento del 4,0%). Dal punto di vista della localizzazione degli incidenti, si segnalano aumenti nel Nord-Ovest e nel Sud, con significativo aumento nella Regione Campania (27 vittime in più rispetto all’anno precedente). L’Abruzzo è la Regione che registra il calo più significativo (da 54 a 25). Il mese di agosto è stato tragico con 132 decessi (il 70% in più), dovuti al crollo del Morandi a Genova e agli incidenti dei braccianti in Puglia. Un “bilancio” davvero tragico. Il compito di Assoprevenzione e di tutti gli operatori della sicurezza è quello di far sì che certi “numeri” non si leggano più.

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