La Legge Regionale n.13 del 2019 dal BURC della Regione Campania in materia di monitoraggio del RADON per nuovi edifici ed edifici esistenti si adegua alle nuove norme europee sulla valutazione per il RADON negli ambienti accessibili al pubblico, prevedendo campagne di monitoraggio a carico di esercenti e proprietari di edifici (in linea con quanto svolto per la Regione Puglia nel 2017).

Vi riportiamo i principali obblighi previsti in sintesi per gli edifici esistenti.

Gli ESERCENTI di attività nei seguenti edifici:

– edifici strategici di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture 14 gennaio 2008, n. 29581 (Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni) e destinati all’istruzione, compresi gli asili nido e le scuole materne;

– interrati, seminterrati e locali a piano terra degli edifici diversi da quelli di cui alla lettera a) e aperti al pubblico, con esclusione dei residenziali e dei vani tecnici isolati al servizio di impianti a rete;

sono obbligati entro e non oltre novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge (16/07/2019), ad avviare le misurazioni sul livello di concentrazione di attività del gas radon da svolgere su base annuale suddivisa in due distinti semestri (primavera-estate e autunno-inverno) ovvero in più misure la cui somma sia pari ad un anno e a trasmettere gli esiti entro un mese dalla conclusione del rilevamento al Comune interessato e ad ARPA Campania della ASL di riferimento. In caso di mancata trasmissione delle misurazioni entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il Comune provvede a intimare con ordinanza la trasmissione delle misurazioni svolte, concedendo un termine non superiore a trenta giorni, la cui eventuale e infruttuosa scadenza comporta la sospensione per dettato di legge della certificazione di agibilità.

I limiti fissati sono relativi alla popolazione e non ai lavoratori, quindi sono più restrittivi e sono posti come pari a massimo 300Bq/m3 come media annuale. Nel caso di superamento, il PROPRIETARIO DEL FABBRICATO (che quindi può essere anche diverso dall’esercente) deve presentare al Comune interessato un piano di risanamento entro 60 giorni e ad approvazione provvedere con gli interventi richiesti e ripetere il monitoraggio per dimostrare il rientro dei parametri di legge. Ulteriori obblighi riguardano invece le nuove costruzioni o le ristrutturazioni di edifici esistenti, a cui rimando per la lettura all’art.3 della legge.

Le attività devono dunque verificare:

– se per il presente, hanno attività in Campania APERTE AL PUBBLICO disposte almeno AL UN PIANO TERRA E/O IN INTERRATI/SEMINTERRATI anche solo in parte (in via non esaustiva ma indicativa ci si riferisce a negozi, distributori, attività commerciali in genere come bar, ristoranti, supermercati, centro commerciali, ecc., oppure uffici che siano aperti al pubblico, ambulatori, artigiani con vendita al pubblico, ecc.)

– se per il futuro hanno in previsione in Campania la realizzazione di nuovi edifici o ristrutturazioni/manutenzioni straordinarie degli esistenti, in quanto la valutazione del radon all’interno delle pratiche edilizie rappresenterà un nuovo parametro per ottenere/mantenere l’agibilità;

NOTA: la legge NON è rivolta ai soli lavoratori, MA RAPPRESENTA NUOVI CRITERI DI OTTENIMENTO O MANTENIMENTO DELL’AGIBILITA’, pertanto si applica a qualsiasi attività con le caratteristiche sopra indicate, indipendentemente dalla presenza o meno di lavoratori subordinati (es. è applicabile anche all’artigiano senza lavoratori che ha attività fronte strada aperta al pubblico). Di fatti, per i lavoratori, continuano a valere le prescrizioni del D.Lgs.81/08 indipendentemente dalla legge regionale che è rivolta alla protezione del pubblico che accede in edifici nuovi, ristrutturati o pubblici esercizi.

 

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