Importanti novità sulla segnaletica stradale destinata ad attività lavorative, e dunque sulla sicurezza, arrivano dal Decreto del Ministero del Lavoro del 22 gennaio scorso pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2019. Nella disposizione vengono individuate procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare.

Il provvedimento ha ricevuto parere favorevole dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Si desumono nuovi obblighi per i gestori delle infrastrutture e le imprese appaltatrici, esecutrici o affidatarie. In particolare, il Decreto del 22 gennaio scorso impone ai datori di lavoro, al gestore delle infrastrutture e delle imprese esecutrici e affidatarie, di “apprestare adeguata informazione, formazione e addestramento specifici agli addetti all’attività di apposizione, integrazione e rimozione della segnaletica, relativamente alle nuove procedure. Gli stessi datori devono mettere a disposizione dei lavoratori dispositivi di protezione individuale conformi alle previsioni di cui al Titolo III del D.Lgs. n.81/2018.” Una delle novità più importanti riguarda “i veicoli operativi (art.38 Codice Strada e di cui al DPR n.495/1992), che devono essere segnalati con dispositivi supplementari a luce lampeggiante, o pannelli luminosi, o segnali a messaggio variabile, ovvero mediante la combinazione di questi segnali, in relazione alla categoria della strada e alla tipologia di intervento. La segnaletica della zona di intervento deve rispondere alle caratteristiche di cui all’art. 3 del disciplinare tecnico approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 10 luglio 2002.”

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