L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro EU-OSHA ha reso nota l’indagine europea tra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER). Ad essere esaminata è stata la gestione pratica dei rischi per la sicurezza e la salute negli ambienti di lavoro europei.

Imprese e organizzazioni di tutta Europa hanno partecipato in migliaia (oltre 45.000 stabilimenti di tutte le classi di dimensione economica e settori di attività in 33 paesi europei) rispondendo ad un questionario relativo ai rischi generali per la sicurezza e la salute sul lavoro e loro gestione; rischi psicosociali quali stress, bullismo e violenza; incentivi e ostacoli alla gestione della SSL; partecipazione dei lavoratori alle prassi in materia di sicurezza e salute.

L’indagine europea fra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER-3) è stata condotta nel 2019 e, a seguito dell’integrazione dei questionari con analisi secondarie, sono emersi i primi risultati: gestire persone difficili, effettuare movimenti ripetitivi del braccio e della mano, sollevare e spostare persone o carichi pesanti sono ancora segnalati frequentemente dalle imprese come fattori di rischio per la salute dei lavoratori in tutta Europa. La sedentarietà prolungata, secondo l’indagine ESENER-3, è ora il terzo fattore di rischio per frequenza segnalato dalle imprese europee.

Confrontando questo rapporto con il rapporto ESENER-2 del 2014 si notano delle variazioni nella partecipazione dei lavoratori nella gestione dei rischi psicosociali, “diminuita in alcuni paesi, nonostante sia riconosciuta l’importanza dell’approccio partecipativo nell’affrontare tali rischi sempre più frequenti” spiega la nota dell’Agenzia. “D’altro canto – rilevano – è incoraggiante notare che la percentuale di stabilimenti che effettuano valutazioni del rischio è aumentata in alcuni paesi”.

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