Con circolare 2/2016 del 07/11/2016 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, in risposta a quesito, ha chiarito la propria posizione in merito all’uso di dispositivi di localizzazione a bordo di auto aziendali: “… si può ritenere che i sistemi di sistemi di geo localizzazione rappresentino un elemento “aggiunto” agli strumenti di lavoro, non utilizzati in via primaria ed essenziale per l’esecuzione dell’attività lavorativa…”. Questo comporta che siano soggetti ai dettami del’art.4 Legge 300/70 ovvero si legge: “…Ne consegue che, in tali casi, la fattispecie rientri nel campo di applicazione di cui al comma 1 dell’art.4 L. n. 300/1970 e pertanto le relative apparecchiature possono essere installate solo previo accordo stipulato con la rappresentanza sindacale ovvero, in assenza di tale accordo, previa autorizzazione da parte dell’Ispettorato nazionale del lavoro (art. 4, comma 1, della L. n. 300/1970 come modificato dall’art. 5, comma 2, D.Lgs. n. 185/2016)…”.

Il dott. Pennesi chiude la circolare riportando che, in casi straordinari, è possibile l’istallazione senza autorizzazione: ovvero i casi in cui il GPS sia obbligatorio e possa essere considerato “…in veri e propri strumenti di lavoro…“.

Ecco il link alla circolare

 

Vincenzo Fuccillo