Il gas radon rappresenta un innegabile pericolo, considerata la sua portata cancerogena. A ribadirlo, una normativa europea e nazionale che diventa sempre più attenta e una consapevolezza sempre maggiore sui rischi, da parte degli addetti ai lavori del settore sicurezza, ma anche da parte di cittadini e consumatori.

L’attenzione sul radon è sempre più alta. Questo gas naturale risulta costituire, difatti, un pericolo reale in quanto seconda causa di cancro ai polmoni in Italia. Il gas radon è responsabile del 10% dei nuovi casi di carcinoma polmonare registrati ogni anno (41.500, secondo i dati riportati dall’Istituto Superiore di Sanità).

Il rischio per la salute nasce dalla presenza del radon in tutti gli edifici, nel suolo, nelle rocce e in diversi materiali da costruzione.  Regioni ad alta concentrazione di radon sono Lazio, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Campania, con un rischio maggiormente concentrato nelle abitazioni rispetto ai luoghi di lavoro. Sono disponibili degli strumenti in grado di misurare la concentrazione di radon.

L’attenzione deve essere dunque massima per un pericolo inodore, incolore e insapore presente nelle nostre case e nei nostri uffici, in grado di uccidere silenziosamente. Un pericolo che tutti dobbiamo imparare a fronteggiare e soprattutto a prevenire.

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